Scrittrice Abusiva
Ti voglio bene
Anonimo

Quanto?

Io ti manco quando sei solo, quando ti rendi conto che hai perso tutto e che non t’è rimasto niente.
Ma tu, tu mi manchi non solo quando la sera sono sola e non ho nessuno con cui parlare, non solo quando fuori il cielo è nero e mette tristezza. Mi manchi quando sto con gli amici e ridere alle loro battute mi viene difficile perché ti vorrei accanto, mi manchi quando tutti mi cercano e tra quei tutti non ci sei tu, mi manchi quando vado alla fiera e tra tutta quella gente ti cerco con la coda dell’occhio.
È questa la differenza sostanziale tra i tuoi “mi manchi” e i miei: a te manco quando non hai più nessuno da abbracciare, a me manchi quando potrei abbracciare Chiunque e mi rifiuto di farlo perché Chiunque non sarebbe te.

Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)

Precisamente.

(via deepinmyboness)

Ricominceremo insieme, mentre il mondo ci pesta di botte.
Sorrideremo, con le labbra spaccate e gli occhi gonfi.
E farà male, ma sarà bellissimo.
Le cicatrici non vanno via per ricordarti di non fare lo stesso sbaglio.
Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
Uccidiamoci, proprio nel momento in cui tu sei mio ed io tua e nessuno può impedirci di prenderci per mano.
Uccidiamoci quando stiamo per baciarci e non c’è vento che ci possa allontanare.
Uccidiamoci quando stiamo per incastrarci l’uno nell’anima dell’altro.
Perché non c’è futuro che ci renda liberi di viverci, perché non c’è speranza di sopravvivere alla felicità che ti stravolge e ti ammazza dopo averti fatto sentire il sapore buono dei nostri baci, dopo averti fatto vedere quanto è bello vivere insieme a te e quanto sia immenso amare e sentirsi amati.
E noi,
ti prego,
uccidiamoci prima,
prima di averci
prima di raggiuncerci
prima di toccarci
prima di morire ammazzati da sta vita infame che da’ con la stessa facilità cui toglie.
Federica Maneli
Amare una persona non è una cosa semplice.
Passarci tanto di quel tempo insieme, conoscere i suoi difetti spigolosi, i suoi comportamenti aspri, le sue cattive abitudini. Le volte che avresti desiderato prenderlo a capate, lanciargli il telefono, bruciargli le ruote della macchina.
Distruggerle lo specchietto, urlarle in faccia, lasciarla in mezzo la strada.
Baciarlo, tutte le volte che avresti voluto e non potevi farlo.
Sfiorarla, tutte le volte che avresti voluto e non potevi farlo.
La nausea per le troppe ore passate insieme, vederlo sbagliare, insistere, non cedere e perdonarlo sempre.
Sopportarla quando si impunta e vuole avere ragione.
Le sere che “adesso basta m’ha stufato” e le mattine a cercarlo col pensiero.
Le mattine che “adesso la chiamo” e le sere ad aspettarla col pensiero.
Vederlo in disordine, spettinato, malconcio, troppo felice, sudato, con le dita nel naso, con l’alito cattivo, brutto, disperato.
Vederla struccata, con i peli alle gambe e i baffetti da fare, in pigiama, in ciabatte, coi capelli da stirare.
Ascoltare i suoi discorsi dementi, le sue battute pessime, le offese, i pugni al cuore, i silenzi.
Ascoltare i suoi complessi, i suoi scleri da ciclo, le lune storte.
Farsi fregare il dolce, la cocacola, l’ultima goccia d’acqua.
Guardarlo con un’altra.
Guardarla con un altro.
E restare immobili.
Amare, non è conoscersi tre settimane alzarsi una mattina e dirgli “ti amo”. Non è solo poesie, canzone dedicate, regali, carezze e acqua di rosa.
Amare è il tempo che scorre, le cretinate che gli altri non potranno mai notare, restare nonostante a volte ci si augura a vicenda il male. Amare è svegliarsi una mattina, e dire “Oggi, nonostante quello che è, ancora lo amo.
Oggi nonostante mi lacera il cuore, ancora lo amo.
Oggi nonostante il suo caratteraccio ancora lo amo.
Oggi mi è capitato di meglio, ma se lui è il peggio, scelgo il peggio, perché ancora lo amo”.
Ecco cosa significa amare.
Ecco cosa intendevo, quando ti ho detto TI AMO.
Non si dimenticano le persone che ti hanno scosso il cuore.
Federica Maneli. (via lacrimeaamare)
Perchè alla fine, chi si appartiene si ritrova, anche dopo che ci si è persi quasi del tutto.
Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
si fanno errori imperdonabili, un giorno guardi due occhi ascoti poche parole e credi di aver trovato l' uomo perfetto. Era solo un narcisista depresso che cercava di curare il suo mal di vivere nel gusto della conquista. per me odia le donne. mi ha distrutta. una mia ex amica si è informata su di lui da una fonte certa e mi ha detto che cambia donna una volta al mese. lei lo ha fatto solo per farmi del male, è della sua stessa razza. ho chiuso con entrambi. ora cerco di ricostruirmi.
Anonimo

"narcisista depresso che cercava di curare il suo mal di vivere nel gusto della conquista."

Facciamo tanto i forti e poi quando siamo soli piangiamo come bambini.
Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
Era una sera strana, quelle che hanno l’aria profumata di emozioni intense.
Mi prese il viso portandolo vicino al suo. Il vento era quieto e il mare stranamente agitato: eravamo noi.
«La devi smettere. Lo capisci che non possiamo dirci addio?»
“Addio” una parola che solo la morte può pronunciare.. e noi eravamo vivi.
«Il nostro è un amore maledetto. Dobbiamo lasciarci. Non c’è scelta.»
«Non così. Almeno dammi un bacio, uno vero..»
Esitai un istante, ma d’altronde poi sarebbe finita quindi perché no?
L’avrei scoperto solo dopo ‘perché no’.
Il nostro primo bacio.
Primo vero bacio, primo vero amore, primo vero tutto.
Lo strappo alla regola, il nodo di un cappio pronto ad uccidere.
Sentivo le sue labbra giocare con le mie, come se niente avesse fine, nemmeno il tempo.
E invece finì.
«Adesso puoi dirmi addio.»
«Adesso non ce la faccio.»
«E adesso?»
«Adesso ribaciami.»
Federica Maneli, L’addio. (via stobeneanchesetuttovamale)
Voi lo chiamate sesso, ma è qualcosa di più. Sono due corpi che si mischiano, due respiri che si sincronizzano, due battiti che si alleano.
È sentire sulla pelle pace, brivido e desiderio.
Boom, una bomba che esplode e lascia deserto.
È il calore che si espande lungo tutta la stanza, ma nemmeno te ne accorgi che ci sono 40 gradi, nemmeno te ne accorgi che stai andando in incandescenza.
È la mente che raggiunge l’apice del sapere, del senso delle cose, della verità, tutto quel che c’è da capire è lì.
È il cuore che prova troppe cose messe insieme e non le sai spiegare.
Forse è proprio questo il sesso: provare troppe cose
sapere troppe cose
assaporare troppe cose
percepire troppe cose
e non saperle spiegare.
F. Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
Ricordo: dal latino {re-} indietro {cor} cuore. Richiamare in cuore: riprovare ancora le stesse emozioni, i brividi, le scene, il sapore di quel ricordo. Riviverlo col cuore.
Federica Maneli (via writingaboutwe)
Sai già come sarà la copertina del tuo libro? Non vedo l'ora che esca! :3
Anonimo

Si e appena posso ve la faccio vedere:)

Il problema è che io perdo sempre le persone ma le persone non perdono mai me.
Federica Maneli (via oceanineri)