Federica Maneli Scrittrice Abusiva
Volevi sesso, non volevi me.
Ecco perché sei andato via, perché ti sei arreso all’idea di avermi nel tuo letto. Stupida io, che invece volevo stare nel tuo cuore.
Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
Maneli, Napoli vive nel tuo cuore.
Anonimo

Nel mio cuore malconcio

Vorrei dirti la mia storia "d'amore" e sapere tu che ne pensi solo che vorrei rimanesse una cosa tra me e te...
Anonimo

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Hai scritto un libro? Se si, puoi dirmi il titolo?**
Anonimo

Pensieri Scomposti. Uscirà ad ottobre

Vorrei morire. Non più stare male. Ogni giorno, ogni secondo mi ritrovo a piangere. Sono stanca, voglio anche io essere felice!
Anonimo

Vuoi essere felice, e per essere felice non puoi morire.

Una delle cose che mi piaceva di più era quando mi addormentavo senza risponderti ai messaggi, e tu mi chiamavi mi svegliavi e mi dicevi “non devi dormire se prima non mi dai la buonanotte”.

Amare una persona non è una cosa semplice.
Passarci tanto di quel tempo insieme, conoscere i suoi difetti spigolosi, i suoi comportamenti aspri, le sue cattive abitudini. Le volte che avresti desiderato prenderlo a capate, lanciargli il telefono, bruciargli le ruote della macchina.
Distruggerle lo specchietto, urlarle in faccia, lasciarla in mezzo la strada.
Baciarlo, tutte le volte che avresti voluto e non potevi farlo.
Sfiorarla, tutte le volte che avresti voluto e non potevi farlo.
La nausea per le troppe ore passate insieme, vederlo sbagliare, insistere, non cedere e perdonarlo sempre.
Sopportarla quando si impunta e vuole avere ragione.
Le sere che “adesso basta m’ha stufato” e le mattine a cercarlo col pensiero.
Le mattine che “adesso la chiamo” e le sere ad aspettarla col pensiero.
Vederlo in disordine, spettinato, malconcio, troppo felice, sudato, con le dita nel naso, con l’alito cattivo, brutto, disperato.
Vederla struccata, con i peli alle gambe e i baffetti da fare, in pigiama, in ciabatte, coi capelli da stirare.
Ascoltare i suoi discorsi dementi, le sue battute pessime, le offese, i pugni al cuore, i silenzi.
Ascoltare i suoi complessi, i suoi scleri da ciclo, le lune storte.
Farsi fregare il dolce, la cocacola, l’ultima goccia d’acqua.
Guardarlo con un’altra.
Guardarla con un altro.
E restare immobili.
Amare, non è conoscersi tre settimane alzarsi una mattina e dirgli “ti amo”. Non è solo poesie, canzone dedicate, regali, carezze e acqua di rosa.
Amare è il tempo che scorre, le cretinate che gli altri non potranno mai notare, restare nonostante a volte ci si augura a vicenda il male. Amare è svegliarsi una mattina, e dire “Oggi, nonostante quello che è, ancora lo amo.
Oggi nonostante mi lacera il cuore, ancora lo amo.
Oggi nonostante il suo caratteraccio ancora lo amo.
Oggi mi è capitato di meglio, ma se lui è il peggio, scelgo il peggio, perché ancora lo amo”.
Ecco cosa significa amare.
Ecco cosa intendevo, quando ti ho detto TI AMO.
E sai, a me non importa niente della tua bellezza.

Io ti porto dentro per le pellicine che ti mordi quando sei nervoso e per le piccole vene che si vedono sulle tempie quando sei arrabbiato.

Io ti porto dentro per tutti i sorrisi che mi hai regalato quando di sorridere non ne avevo proprio voglia o per quando mi guardi con la coda dell’occhio,e aspetti che sia io a salutarti.

Anche quando non mi ami, anche quando non mi cerchi e per altre mille cose ancora, io ti porto dentro sempre.
Federica Maneli (via stobeneanchesetuttovamale)
Ma nelle giornate di pioggia come questa, quando il cielo sbatte i pugni sul mondo e piange, chi ti farà compagnia sul divano quando ti ci butterai su senza scarpe coi calzini bianchi, a guardare per ore il soffitto?
Federica Maneli
Vado a vomitare ricordi.
F. Maneli (via fallinlovewithangel)
Scrivi 4 parole a una persona speciale?

Quando eri piccolo dicevo sempre a tua madre che ti avrei sposato e intanto t’infilavo la mano tra i capelli e te li mettevo in disordine.
Poi sei cresciuto, e ho capito che io ti volevo sposare davvero, e che per me non eri solo il mio amichetto ma tutto quanto.
Allora ho iniziato a memorizzare tutto di te, sapevo quando eri triste malato innamorato felice: io ti sapevo, io ti so.
Ti amavo talmente tanto che vederti con un’altra faceva troppo male credimi.
Allora mi consolavo in altre storie inutili, le stesse storie che hanno rovinato il nostro rapporto.
Anzi, l’hai rovinato tu. Adesso non siamo più niente, o forse siamo così tanto che per paura preferiamo essere niente, perché sappiamo solo ferirci e prenderci a morsi.
Lo so che mi vuoi bene, ma io ti amo, e non possiamo essere amici.
Non ce la faccio.

È proprio vero che quando si è tristi escono le opere migliori. Il tuo libro ne è un esempio. Tu sei un esempio Grazie di salvarmi ogni giorno Scusa il disturbo opera d'arte❤️

"Dal letame nascon i fior"

Grazie mille!!!:)❤️

Volevi sesso, non volevi me.
Ecco perché sei andato via, perché ti sei arreso all’idea di avermi nel tuo letto. Stupida io, che invece volevo stare nel tuo cuore.
Federica Maneli
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